The Smiths, “There Is A Light That Never Goes Out”, 1986

the-smiths-there-is-a-ligth-that-never-goes-outCerto che le canzoni degli Smiths sono veramente tristi! Ma che belle che sono…

Una di quelle che apprezzo di più, e che più m’impressiona, è There Is A Light That Never Goes Out, magnifica perla tratta dall’album “The Queen Is Dead” (1986). Bella fin dal titolo…

La musica, composta dal chitarrista della band, Johnny Marr, è un pop-rock medio-veloce per batteria & basso & chitarra ritmica, col tutto sorretto da un efficace & elaborato accompagnamento sintetizzato a partire dal primo ritornello. Una musica indimenticabile, a mio avviso.

E il testo? Scritto da Morrissey, la voce stessa degli Smiths, è uno dei più originali nei quali io mi sia mai imbattuto: triste perché il protagonista della storia dice di non voler più tornare a casa, dato che non ne ha più una, di casa, fra l’altro non ne sarebbe più nemmeno il benvenuto; si trova invero a bordo di una macchina come passeggero e prega il guidatore di portarlo fuori, portarlo in un posto qualsiasi, dato che non importa, basta che ci sia musica, luce & gente in giro. Ma poi, sul più bello, ovvero il ritornello, ecco che il protagonista della nostra canzone dice che se anche dovessero schiantarsi a morte in un incidente stradale la cosa sarebbe un privilegio & un onore per quel timido passeggero che, nonostante tutto, non riesce ad esprimere i suoi sentimenti più reconditi al guidatore.

Non credo d’aver mai sentito una roba del genere in una canzone! Soltanto un gruppo inglese avrebbe potuto proporre un brano come There Is A Light That Never Goes Out, e gli Smiths mi sembrano inglesi fino al midollo.

Nel complesso, la struggente musica di Marr unita alle originali parole di Morrissey ci regalano una canzone a dir poco notevole.

ps: ora che ricordo, There Is A Light That Never Goes Out viene anche ampiamente citata dallo scrittore Enrico Brizzi in uno dei suoi libri, se non sbaglio “Tre Ragazzi Immaginari”.

Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

8 pensieri riguardo “The Smiths, “There Is A Light That Never Goes Out”, 1986”

  1. Ciao Manù! Bella, sì, bellissima! Io purtroppo ho scoperto gli Smiths solo durante gli anni universitari (credo proprio leggendomi il libro di Brizzi) e, comunque, è solo di recente che ho imparato ad apprezzarli.

  2. Ciao Mat, ti confesso che la canzone non la conoscevo, d'altronde sai bene cosa ascoltavo nel 1986 (dokken e smiths non sono proprio la stessa cosa). Sono andato a vedermi il video su Youtube e non posso far altro che ringraziarti per avermi fatto conoscere una meravigliosa canzone.

  3. Figurati, tutta la grandiosa scena metal che conosci tu io la so forse solo di nome! Mi piacciono moltissimo i Megadeth (ho quasi tutti i loro album), qualcosa degli Iron Maiden e qualcosa dei Metallica. Per il resto, resto un punk rocker o un sentimentalone, dipende dai momenti!
    Questa degl Smiths, però, è veramente meravigliosa come dici.
    Ciao!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...