Freddie Mercury vivo!

freddie-mercury-vivo-immagine-pubblicaSe c’è una rockstar che vorremmo ancora viva & vegeta fra noi, quella è Freddie Mercury, non c’è dubbio! Lo rivela il mio modesto sondaggino, dove a fronte di 163 preferenze, ben 95 sono andate all’indimenticabile (e chi se lo scorda?!) cantante (e che cantante!) dei Queen.

Freddie se l’è dovuta vedere con altri quattro mostri sacri della musica contemporanea, vale a dire John Lennon (secondo in classifica con 31 preferenze), Jim Morrison (terzo con 21 preferenze), Bob Marley ed Elvis Presley (questi ultimi a pari merito, con 8 preferenze ciascuno), tuttavia è stato in testa praticamente da subito, per cui la sua è una vittoria strameritata.

Personalmente ho votato Lennon (l’avevo scritto anche qui, che se potessi esprimere un solo desiderio musicale vorrei John ancora vivo), ma sono felicissimo per la vittoria di Mercury, che è sempre stato uno dei miei massimi miti musicali.

In effetti la figura di Freddie Mercury è in forte rivalutazione negli ultimi tempi: ricordo il cinismo e la cattiveria gratuita di tanti cronisti che all’indomani della sua morte, avvenuta il 24 novembre 1991, non risparmiarono critiche maliziose sulla sfrenata vita di Freddie, sui suoi eccessi e quindi sul fatto che, in fondo in fondo, se l’era proprio cercata. Non l’ho mai pensata così. Inoltre, se Freddie fosse sopravvissuto agli anni Novanta la musica avrebbe avuto solo da guadagnarci… e poi, fino a prova contraria, Mercury non ha mai fatto del male a nessuno per cui nel privato poteva fare & dire quel che voleva. E in effetti così è stato.

Ma ve l’immaginate Freddie Mercury vivo oggi? Ci pensate? Avrebbe sessantunanni (sessantadue il prossimo 5 settembre), forse sarebbe pelato e anche un po’ cicciottello (come Peter Gabriel, forse), oppure avrebbe continuato a tenere una forma smagliante (un po’ come Mick Jagger, del resto). Magari al principio dei Novanta avrebbe lasciato momentaneamente i Queen per dedicarsi a progetti solisti & ad altri tipi di opere che probabilmente avrebbero avuto sfogo nella recitazione, nel musical o nella collaborazione con altri artisti. Forse avrebbe potuto dare un seguito all’album “Barcelona”, magari in duetto con Luciano Pavarotti (comunque avrebbe partecipato di certo ad almeno una delle edizioni del Pavarotti International, con la sempreverde bellezza di Milly Carlucci ad introdurcelo sul palco affianco al gioviale tenore). Di sicuro si sarebbe cimentato in almeno un album solista, forse proprio quel “Time In May” accennato da Jim Hutton (l’amante ufficiale di Freddie negli ultimi sette anni della sua vita) nel suo libro. E poi tre o quattro album coi compagni di sempre, ovvero Brian May, Roger Taylor e John Deacon, ovvero ancora i mitici Queen, che oggi come oggi sarebbero gli indiscussi numeri uno al mondo, alla facciaccia dei finti idoli brit-pop, dei gruppi irlandesi onnipresenti e dei fenomeni passeggeri creati dalle mode del momento & dalla tivù spazzatura.

Sicuramente i Queen avrebbero preso parte al Live 8 organizzato da Bob Geldof nel 2005, di certo però non sarebbero uscite quelle vergognose antologie curate dalla EMI quali “Queen Rocks” (1997) o “Greatest Hits III” (1999). O meglio, quest’ultima sarebbe uscita nel 2001 (dato che il primo “Greatest Hits” venne pubblicato nel 1981 e il secondo nel 1991) e avrebbe contenuto tutti i più grandi successi della band inglese (sarebbero strati strabilianti, m’immagino) dal 1992 in poi, magari con qualche chicca inedita.

Forse Freddie Mercury avrebbe ripreso una collaborazione con Michael Jackson abortita nel 1983, molto più probabilmente avrebbe pubblicato almeno un duetto con l’amico di sempre, Elton John. Anzi, forse seguendo l’esempio di Elton, Freddie avrebbe sposato Jim Hutton o chi dopo di lui. Chissà. E il suo rapporto con Mary Austin, la donna che gli fu sempre accanto da quando divenne uno dei Queen fino alla morte? Forse Freddie avrebbe preferito mettere a tacere tutte le dicerie sul suo conto pubblicando finalmente la sua autobiografia. Chissà. Solo il cielo lo sa, del resto le mie sono soltanto stupide ipotesi create dalla mia fantasia di fan.

La storia non si fa con i se, ovvio, ma tentare non costa nulla, soprattutto in questo mio piccolo spazio virtuale dove ho il piacere d’incontrarmi con voi, cari lettori che avete preso parte al mio sondaggino. La parola a voi, nei commenti, ogni volta che vorrete.

Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

8 pensieri riguardo “Freddie Mercury vivo!”

  1. ovviamente ho votato Freddie e non poteva non vincere…cosa darei per vederlo in vita ad un concerto…e si sa che i suoi concerti erano pezzi di storia della musica! Eh si sono d'accordo tutto ciò che hanno detto dopo la sua morte è stato orribile, a me umanamente piaceva molto la vita era la sua e faceva ciò che voleva…
    per sempre nei nostri cuori Freddie!
    ciao mat…bel sondaggio!

  2. da ex-fan dei Queen vedo che la scomparsa di Freddie è ancora viva nella memoria dei fan e non.

    Idea per il prossimo sondaggino: gli album più soppravalutati del rock, se metti cose tipo darksideof the moon
    se ne vedrebbero delle belle.
    ciao Mat

  3. Marina,
    infatti sì… vedere Mercury dal vivo in un concerto… che spettacolo. Se penso ai miei artisti preferiti rimpiango di essere nato nel 1978 e non un decennio prima.

    Marco,
    e sì… magari!

    Liar,
    felice che concordi anche tu.
    Gli album più sopravvalutati? Potrebbe essere una bella idea: in effetti “Dark Side” non è mai stato il mio disco floydiano preferito. Però nella lista andrei a mettere quei dischi di quegli artisti che ho già reputato sopravvalutati in un altro sondaggino. Per esempio, io sceglierei “What's The Story” degli Oasis, “Joshua Tree” degli U2 e via dicendo… non so, metterei anche “Nevermind” dei Nirvana, “Ten” dei Pearl Jam, i dischi dei Radiohead… insomma molta roba anni Novanta. Non so.

    Ciao a tutti, grazie per i vostri interventi!
    🙂

  4. Eccomi di ritorno dalla mia pausa web. E' inutile che ti dica che avrei preferito tornasse in vita John!!! Ti dico invece che l'unico di cui non mi sarebbe fregato niente e del Marley, di cui conosco solo un paio di tormentoni!!! Inoltre, conservo un pessimo ricordo del “nostro”, suo malgrado. 1993, concerto a Cinecittà dei Pink Floyd. Seduto sul prato, dalle 17 del pomeriggio, arrostito dal sole di fine estate…mi son sorbito a tutto volume il Bob…che peraltro stimolava tutti i fricchettoni intorno a me a fumarsi le loro sigarettine modificate!!! Ecco, quando penso a Bob, sudo e mi vien sete. Però poi…appena salì sul palco David…be, questa è un'altra storia!!! 😉
    Ciao Mat…

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