Brian Wilson, “Smile”: un interesse crescente

brian-wilson-smile-immagine-pubblicaSto ascoltando con crescente interesse “Smile” di Brian Wilson, il leader storico dei Beach Boys. La storia di questo disco è alquanto complessa: inizialmente registrato in estenuanti sedute fra il 1966 e il ’67, e pensato come seguito di “Pet Sounds” dei Beach Boys, “Smile” è stato infine accantonato, anche per via del crollo mentale nel quale il buon Brian incappò in quel periodo.

Dopo anni di misteri, pubblicazioni più o meno ufficiose & ufficiali del materiale tratto dalle registrazioni di “Smile”, nel 2004 lo stesso Brian Wilson s’è assunto l’onere di dare una forma coerente al materiale inciso in quelle lontane session e di pubblicarlo in forma di album.

Un album meraviglioso della durata di quarantasette minuti, reinciso daccapo (anche se a me suona più come una rifinitura e una sovraincisione sulle basi dell’epoca…) e pubblicato in quel 2004. Le atmosfere dolcemente surreali sono le stesse che si possono ascoltare in “Pet Sounds”, tanto che “Smile” suona perfettamente come la seconda parte di “Pet Sounds”. Davvero notevole, in particolare, la canzone numero dieci, Surf’s Up.

Ricordo che questa definitiva versione wilsoniana del capolavoro perduto dei Beach Boys venne accolta con tutti gli onori dalla critica, e anche il pubblico dimostrò un certo interesse. Nel 2004 vidi “Smile” nelle vetrine dei negozi ma, seppur compiaciuto, non ci feci troppo caso: ora che il disco m’interessa veramente non lo vedo da nessuna parte. Ma non ho fretta, il giorno che me lo troverò davanti a prezzo speciale lo farò mio. E magari verrà fuori anche un post più esauriente sull’argomento.

– Matteo Aceto

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Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

5 pensieri riguardo “Brian Wilson, “Smile”: un interesse crescente”

  1. E' interessante la genesi di questo disco. In luglio dopo 15 anni di irreperibilità è uscito anche Ocean Pacific Blue(1977)dell'altro fratello Denis, morto nel 1983. Distrutto da alcol e droghe sfornò questo disco un po' disperato e un po' geniale.

  2. Si trova ad una decina di euro in giro.
    E' un grande disco veramente, ti auguro di ascoltarlo quanto prima. Tra l'altro ha uin suon bellissimo, caldo, pieno da vinile anni 60, da valvole…
    Che bello stasera me lo riascolto.
    ciao, silvano.

  3. Lucien,
    sapevo anche di “Pacific Blue”, magari un giorno sentirò anche quello.

    Silvano,
    ah, ecco una bella notizia: non sapevo che fosse già a prezzo speciale!

    Ciao amici, sempre competenti & graditi i vostri interventi su questo blog.
    🙂

  4. C'è stato nel corso degli ultimi due anni un recupero della figura di Wilson e dei Beach boys, credo anche grazie a figure come Fennez che ha risuonato l'ottimo Endless Summer e di Jim O'Rourke. Credo che anche le migliorate condizioni di salute di Wilson abbiano finalmente permesso un suo ritorno, la storia gli sta dando adesso quello che gli era stato negato 20 anni fa

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