Terence Trent D’Arby, “Sign Your Name”, 1987

terence-trent-darby-sign-your-name-1987Stamani mi sono svegliato con una canzone ben precisa in testa: Sign Your Name di Terence Trent D’Arby. Ho continuato a canticchiarla fra me & me per ore, finché non ho deciso d’estrarre dalla bacheca dei vinili la mia copia di “Introducing The Hardline According To…”, per giunta pure autografata!

Sign Your Name è una canzone d’amore bellissima, sinuosa, sensualmente percussiva e perfino stradaiola, probabilmente la vetta artistica d’un album, quell'”Introducing The Hardline”, davvero grandioso (e che meriterebbe un post a sé).

Il bello è che il buon Terence canta tutte le parti vocali e la strumentazione in Sign You Name, ormai considerata il suo classico. Col tempo, il musicista angloamericano s’è un po’ perso per strada ma non ha mai smesso di sfornare belle canzoni qua & là. Vedremo di parlarne più approfonditamente in futuro.

Un pezzo come Sign Your Name è poi chiaramente un altissimo dito medio contro i deficienti che pensano che la musica degli anni Ottanta sia stata tutta durànduràn e spandauballè.

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Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

12 pensieri riguardo “Terence Trent D’Arby, “Sign Your Name”, 1987”

  1. brano e album eccezionali! in effetti su “Introducing…” fatico a trovare un pezzo brutto (recensione! recensione!) 😉
    Go Terence! …mi correggo: GO SANANDA!!!

  2. La adoro quella canzone!!!
    l'hai mai sentita cantata da Cristina Donà? E' nel suo ultimo album “Piccola Faccia” ..bellissssssssimo!!

  3. Slovo,
    e sì, anche lui come Prince ha avuto questo bisogno di cambiare nome. In effetti si presentò così, Sananda Terence, quando lo vidi nel 2002. 🙂

    Manù,
    no, andrò a sentirmela, grazie della segnalazione. 🙂

  4. Già, bella Canzone e bel disco Introducing…
    Sull'autografo spero non sia statofatto all'epoca del primo tour. Arrivato in Arena a Verona il biglietto dello spettacolo costava veramente molto…
    Suonò solo Introducing, 45 minuti di concerto e poi se ne andò…

  5. Luka,
    no, il mio autografo risale al 2002, incontrai TTD in un locale di Ancona, dove s'esibì per un'ora accompagnato solo dal chitarrista Louis Metoyer.

    Caigo,
    essì, fra quel primo album e il successivo dell'89 c'è un bel divario. Comunque, ripeto, di belle canzoni ha continuato a farne, il buon Terence.

    Ciao a tutti, è bello vedere come questa canzone piaccia ancora così tanto e che, tutto sommato, TTD sia ancora ricordato. 🙂

  6. “Introducing…” rimane il suo album migliore, anche se “Symphony or Damn”(1993) IMHO gli si avvicina parecchio.
    Vorrei altresì ricordare che Sananda, sparito dai canali promozionali del music-business, è tutt'altro che finito. Produce musica da indipendente – che distribuisce dal suo sito – ed ha appena ultimato un nuovo album “Nigor Mortis” (per ora disponibile solo in versione premasterizzata)

  7. Ottimo, Slovo! Sapevo che il nostro è stato un pioniere della diffusione musicale via web, ma ignoravo questo “Nigor Mortis”.
    In effetti il buon Terence non è mai sparito completamente dalle scene: ricordo che, almeno fino al '95-'96, incideva per una major, la Sony, e in un modo o nell'altro faceva parlare di sè. Poi con “Wild Card!” e col singolo O Divina è tornato anche a riproporsi nelle classifiche. Ametto di non seguirlo granché ma non m'è mai dispiaciuto e, inoltre, ha una voce bellissima. 🙂

  8. Caro Mat, quanti ricordi… Adoro questo disco e questo magico brano!! Chissà che fine ha fatto il mio vinile… Ricordo che facevo il primo anno di liceo e la ragazza piu carina e irraggiungibile della classe disse che Sign your name era la sua canzone preferita del momento… così io spavaldamente dissi che avevo il disco e che se voleva, potevo registrarglielo se veniva nel pomeriggio a casa mia. lei accettò… Ma il bello è che io il disco non l'avevo. Così…corsi subito a comprarlo dopo la squola. Morale della favola, lei non venne piu a casa… figurarsi se si filava uno sfigatello come me. Ed io, che sul primo momento ci restai male per le 17 mila lire spese solo per lei… successivamente fui soddisfattissimo dell'acquisto!!! Credo di averlo consumato… A proposito… io e te potremmo scrivere un trattato sulla musica a tutto tondo degli anni ottanta!!! ;-))

  9. “sign your name” è chiaramente un plagio dello stra-classico “garota de ipanema” di jobim. ciò non toglie che sia una canzone bellissima così come lo è tutto l'album d'esordio di terence trent d'arby (bella anche la canzone “letting go” contenuta nel film “the fan” di tony scott con r. de niro).

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