Le visioni televisive del giovane Mat

mazinga-immagine-pubblica-blogNegli ormai lontani anni Ottanta, quand’ero un bambino biondissimo & pieno d’entusiasmo, vedevo un sacco di cartoni animati. La maggior parte su Italia 1 e Rete 4, e in particolare nelle trasmissioni “Bim Bum Bam” (condotto dai giovani Paolo Bonolis e Licia Colò) e “Ciao Ciao” (mi pare che si chiamava così, ora mi viene il dubbio…), dove trovavo cartoni giapponesi a valanga. Eppure i miei cartoni giapponesi preferiti restavano quelli sugli improbabili robottoni in lotta per la salvezza del genere umano. Cartoni che venivano trasmessi in canali dalle frequenze regionali, all’interno di programmi come Junior TV e altri che ora non rammento nel titolo.

Il mio robottone preferito è stato senza dubbio Mazinga (foto)… ricordo che ce n’erano due: Mazinga Zeta e il Grande Mazinga. Ora non ricordo le connessioni fra i due, in certi episodi comparivano assieme, ma ricordo che il Grande Mazinga mi affascinava moltissimo, con la navicella-pilota di Tetsuya che entrava nella testa del robot che, a sua volta, usciva dalle acque. Un’immagine di grande potenza, drammatica & epica, che deve avermi condizionato nel profondo per quanto riguarda i miei orientamenti artistici. Ho visto molte puntate della serie di Mazinga, ma non quante avrei voluto: ai tempi, la programmazione regionale era piuttosto mutevole, io mi mettevo davanti alla tivù (della nonna paterna) al solito orario e se il cartone veniva passato era okay, altrimenti mettevo su Italia 1.

In compenso ho visto tutte, e dico tutte, le puntate della serie di Goldrake (o Ufo Robot che dir si voglia, io l’ho sempre chiamato Goldrake…), avevo perfino il mitico robottone a giocattolo, addirittura come canotto per quando andavo al mare coi miei. Vedevo anche Daitan 3 (non ho mai capito quali fossero l’1 e il 2…), Vultus 5, Voltron, e la serie dei Transformers, questa però d’origine americana. I Transformers mi piacevano tantissimo, li vedevo su Junior TV, e alcuni li avevo anche a giocattolo… un po’ tutti i miei amici li avevano, ci divertivamo a scambiarceli e a giocarci insieme. La stessa cosa può dirsi di He-Man e i personaggi della serie dei Masters.

Tornando ai cartoni giapponesi, oltre ai robottoni, fra i miei preferiti vi erano Dolce Remì, Lupin Terzo (e la procace Margot era notevole…), Mac 5 e Carletto il Principe dei Mostri. Ma c’erano altri cartoni di fantascienza, a metà fra il disegno animato e la vera ripresa filmica di pupazzoni in movimento, che mi piacevano tantissimo: uno che vedevo poco (e non per colpa mia) ma volentieri – del quale purtroppo non ricordo più il titolo – aveva a che fare con dei dinosauri-robot che viaggiavano nel tempo, o una roba simile. Anche Ulisse, ora che ricordo, una versione fantascientifica del protagonista de “L’Odissea”: mi piaceva molto, così come quel cartone con un galeone che vagava nello spazio (anche qui… niente nome…).

Vedevo pure diversi altri cartoni che non apprezzavo particolarmente ma che guardavo come passatempo, accendendo la tivù dopo aver fatto i compiti durante le fredde giornate invernali: cose tipo Holly e Benji o Hello Spank, anche alcuni di quelli destinati soprattutto alle femminucce, tipo Heidi, Lady Oscar, Candy Candy e Occhi di gatto.

C’erano anche dei cartoni europei, che apprezzavo comunque parecchio: l’Ispettore Gadget, che trovavo sempre molto buffo & divertente, e quelli educativi sul corpo umano… non ne ricordo il titolo, il disegno era francese se non erro, la versione italiana era doppiata da Cristina D’Avena. I Puffi mi stavano un po’ sulle scatole, preferivo Asterix & Obelix, che comunque non ho seguito granché.

Un cartone americano che apprezzavo da matti erano gli Acchiappafantasmi: non i Ghostbusters, quelli derivati dal celebre film di Ivan Reitman dell’84, bensì quelli che viaggiavano su una sgangherata auto d’epoca, con a bordo un biondino dal naso aquilino e uno scimmione col cappello. Anche i chipmunk della serie di Alvin mi piacevano, tranne quando si mettevano a cantare… non ho mai gradito quelle canzoni stravolte nella parte vocale!

L’ultimo cartone che ho seguìto è stato Denver, il dinosauro fighetto con la chitarra elettrica: me lo ricordo bene, era il 1988, lo davano su Italia 1. Poi, da qualche parte in quel 1988, ho di colpo perso l’interesse per i cartoni*…. e avevo solo dieci anni! Avevo scoperto i Beatles e stavo cominciando a seguire come si deve il campionato mondiale di Formula 1… due passioni – Beatles & Ferrari – che palpitano tuttora nel mio cuore.

Sono sicuro d’aver dimenticato di citare altri bei cartoni che vedevo, in quei colorati anni Ottanta. Per ora questi possono bastare, magari più in là – anche col vostro aiuto, se vorrete – aggiungerò qualche altra riga sull’argomento.

– Mat

(*tranne quelli della Disney!)

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Autore: Matteo Aceto

Nato negli anni Settanta, abruzzese con un pezzetto di cuore lasciato a New York, marito, papà, impiegato, tifoso della Ferrari, nostalgico di Schumi e dei vecchi campioni del pugilato, lettore avido ma distratto, cinefilo che rivede sempre gli stessi film, compratore assiduo di dischi.

22 thoughts on “Le visioni televisive del giovane Mat”

  1. Accipicchia ne hai vista di TV…!!!
    Daltronde anche io non sono da meno.
    Anzi ricordo con nitidezza i primi episodi di “Atlas ufo robot” (Goldrake) che trovavo a dir poco strepitoso, su Raiuno (ancora si chimava “reteuno” o primo canale)il pomeriggio.
    Era, mi pare il 1978.
    Ricordo anche molti telefilm di quegli anni : Attenti a quei due, Starsky & Hutch, Spazio 1999 (uno dei miei preferiti), La famiglia Bradford (li adoravo) e tantissimi sceneggiati Rai.
    Gamma, Ritratto di donna velata, L'odissea…
    Che tempi, quella si che era buona TV.
    Anche i varieta erano fantastici.
    Milleluci, Tante scuse, Non stop e la prime edizioni di discoring…
    E sono solo i primi che mi tornano in mente…

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  2. Vero, Max, quella era un'altra televisione, di sicuro migliore. Forse perché fuori c'era così poco da fare (penso poi alla desolazione della mia provincia pescarese di quel periodo) e non c'erano tutti i passatempi che oggi sono così a portata di… click. Hai citato i telefilm… volevo farlo anch'io su questo post, vedrò di parlarne in un altro post. Ciao, buon weekend! 🙂

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  3. Atlas Ufo Robot fu una vera rivoluzione per il mondo dei cartoni animati e della televisione italiana in genere.
    Il bello era che riusciva ad aggregare l'interesse di generazioni lontanissime tra loro (lo seguivo io…lo seguiva mio bisnonno).

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  4. capitan futuro, non se lo ricorda mai nessuno…il più puro degli eroi!
    ora è vero che io son sorella di un fratello maschio più grandee che la cosa mi ha traviato, ma capitan futuro era proprio bellino…tralascio poi di scriverti di quelli pe ril gentil sesso…
    :)))

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  5. Ciao a tutti, quanti commenti! Alcuni dei nomi che avete fatto hanno rispolverato altre memorie dalla polvere del tempo. Vedrò di scrivere un secondo post a tema, citando di più i cartoni americani & i telefilm dell'epoca che vedevo. Grazie. 🙂

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  6. ma certo che a vedere questo post sono rimasto perplesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Proprio due giorni fa con un amico parlavamo di questi cartoni anni 80, perchè avevo visto un blog fantastico e mi ero messo già a fare il post e con grande sorpresa pochi minuti fa ho visto che ci hai pensato già tu guarda caso ora… ma ci sono le cimici???

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  7. Storia curiosa, caro Gianfranco! 🙂 Jung parlava di inconscio collettivo e di sincronismo (temi che hanno affascinato anche Sting ai tempi dei Police), chissà…
    Comunque, se anche tu dedicherai un post sull'argomento, fammi sapere, sono curioso di confrontarmi con te. A proposito, di che anno sei? Io del '78.

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  8. io dell'82!! Ma più rileggo il tuo post e più vorrei fare copia e incolla :(:(
    in fondo i cartoni animati che andavano in onda erano questi… Mica si possono cambiare…
    C'è pero qualche differenza con la mia discussione avuta due giorni fa, io citai Scooby do e “gli acchiappafantasmi” e dimenticai “danton”.

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  9. Caro Mat…io ne ho visti moooooooolti di più. Diciamo pure che da piccolo ero un cartone dipendente!!! Ancora oggi, non perdo un cartone al cinema…e tutte le serie americane tipo Griffin, Simpson, Futurama… I puffi, ce li ho nel cuore… ma il mio preferito di tutti i tempi è CONAN (il ragazzo del futuro), un capolavoro!!!! Comunque, credo che come tutti quelli della mia generazione, il primo vero cult sia stato Goldrake… che la sera, fine anni settanta, alle 19, veniva trasmesso su rai 1, se non ricordo male, dal grande Edoardo De Filippo (sempre se non ricordo male)… ;-))) Ciao Mat

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  10. In effetti, Donnigio caro, leggendo i commenti di tutti voi mi sono tornati alla mente altri cartoni che non solo vedevo ma apprezzavo parecchio. Il fatto che Goldrake venisse trasmesso alla Rai non riesco però proprio a ricordarmelo… devo averne visto le repliche (tutte!) in qualche canale regionale. Ma potrei sbagliarmi benissimo. A proposito di Rai, comunque, mi sono invece ricordato d'un programma per ragazzi che mi piaceva molto, “Big”, che trasmetteva anche bei cartoni. Ciao amico, sono contento di risentirti qui! 🙂

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  11. io sono del 75 e sono cresciuto coi cartoni giapponesi… tra i miei preferiti ricordo:

    capitan harlock, babil junior, conan ragazzo del futuro, god sigma

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  12. Vero, Atlas Ufo Robot la prima volta che fù trasmesso in Italia andava in onda sulla Rai.
    Tra i robottoni Goldrake, Jeeg robot d'acciao e Il grande Mazinga sono stati i miei preferiti in assoluto. 🙂
    Quelli con personaggi femminili protagonisti: Lady Oscar e Candy Candy, non avevano eguali la loro storia appassionava alla grande! Altre tre serie molto belle che seguivo erano “Ken il falco”, “Ryu il ragazzo delle caverne” ed il mitico “Rocky Joe”!

    Ola Mat 😉

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  13. Ti dirò un aneddoto, Namor caro: Jeeg se lo vedeva sempre mio zio, che ha tredici anni più di me. A me incuriosiva ma quando sono cresciuto un po' di più ho scoperto che quel bel robottone verde che tanto m'affascinava non veniva più trasmesso! Anche il buon Mazinga, avrei voluto vederlo di più ma alla metà degli Ottanta aveva già il suo bel decennio d'attività, per cui non lo passavano sempre. Gli altri cartoni che hai nominato mi suonano famigliari, dovrò approfondire. Ciao, grazie della graditissima visita! 🙂

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