9/9/09

the-beatles-09-09-09-immagine-pubblica-blogNove, nove, duemilanove. Una data che tutti gli appassionati dei Beatles ricorderanno a lungo. E’ il giorno della pubblicazione – in contemporanea mondiale – dell’intero catalogo beatlesiano digitalmente remasterizzato e dell’uscita del videogioco “The Beatles Rockband”.

Dopo aver aiutato un mio cuginetto coi compiti per la vacanze & dopo aver ritirato la matmobile da un’officina per un piccolo controllo, a mezzogiorno sono finalmente pronto per la mia missione, una missione esplorativa.

Arrivo al vicino centro commerciale con un misto d’impazienza & d’incredulità, il tutto condìto da un vago senso d’eccitazione. Parcheggio la matmobile a pochi passi dall’ingresso, ignorando alcuni passanti con carrelli della spesa che avrebbero dovuto giovarsi d’una inspiegabile precedenza sulle strisce pedonali. Entro nel centro commerciale a grandi passi, il reparto media/tecnologici è di fronte a me, entro, data l’ora non c’è molta gente.

La prima cosa che mi trovo davanti, appena avvicinato al reparto videogiochi, è la pila con le scatole di queste misteriose (per me) diavolerie elettroniche. Il videogioco “The Beatles Rockband” vero e proprio è invece già in scaffale: le numerose copie sono distinte in due edizioni, l’una per Nitendo Wii e l’altra per Playstation 3. Guardo il tutto con una curiosità distratta, poi passo al mio luogo preferito del grande centro commerciale, il reparto dischi. E qui… oh, meraviglia! Vedi la foto sopra…

Le nuove edizioni remaster dei Beatles ci sono tutte: i tredici titoli pubblicati originariamente dalla EMI fra il 1963 e il 1970, la doppia compilation “Past Masters” originariamente edita nel 1988 in due volumi separati, il cofanetto con le versioni mono degli album del periodo 1963-68. Come si può notare subito, manca il cofanetto con le versioni stereo (del periodo completo, 1963-70, ovvio): chiedo al commesso, mi dice che è stato venduto pochi minuti dopo che i dischi dei Beatles sono stati esposti al pubblico. Nutro forti sospetti sull’acquirente (un mio scatenatissimo amico discofilo di Chieti Scalo…), pensando a lui con una punta d’invidia.

I prezzi vanno dai 16.90 euro per i singoli abum, ai 289 (cazzo!) del cofanetto mono; gli album doppi – vale a dire “The Beatles” (1968) e “Past Masters” (1988) – costano 25.90; l’ormai sparito cofanetto stereo stava a 249 euro, almeno così ricorda il commesso.

Rifletto per una ventina di minuti sul da farsi: i soldi per i cofanetti al momento non li ho, e se mi prendessi uno degli album? “Revolver” magari… o forse no, meglio puntare su “Abbey Road”. E se invece mi prendessi “A Hard Day’s Night”? Uhm, forse è meglio “Magical Mystery Tour”, che ha la riproposizione miniaturizzata dell’originale libretto che accompagnava il vinile del ’67… E se invece mi portassi a casa il “Sgt. Pepper” con tutti i suoi effetti speciali?

No, no, no, qui sto correndo troppo con la fantasia. Non so che fare in effetti, non so decidermi. Me ne vado dopo un rapido & confuso giretto al reparto jazz. Infine non prendo niente, scatto la foto, saluto il commesso (che mi ha detto comunque che una nuova copia del cofanetto stereo dovrebbero riportarla) e recupero la matmobile. A bordo, sul breve viaggio verso casa, rifletto nel traffico: e se prendessi proprio quel benedetto cofanetto mono? Magari prendendo più in là le copie stereofoniche mancanti (vale a dire “Abbey Road” e “Let It Be”)… oddio, non lo so, la spesa è una bella botta.

Rientro a casa perplesso ma eccitato. Mi sa che nel tardo pomeriggio farò un salto ad un secondo centro commerciale, munìto d’un altro bel reparto dischi. Non so, forse un titolo a 16 euro & 90 centesimi me lo porterò a casa. Quale? Non lo so, ovvio. Magari ve lo dirò in un prossimo aggiornamento di questo post.

Aggiornamento serale
E infatti il salto in un secondo centro commerciale l’ho fatto, stavolta in compagnia di mio fratello: tutti gli album dei Beatles a 14.90 euro (i due doppi a 21.90) in un angolo tutto loro, accanto alle diavolerie elettroniche per “The Beatles Rockband”. Tuttavia non c’è traccia dei cofanetti: chiedo così alla commessa che mi dice che le uniche due copie – la versione stereo e la versione mono, niente di più & niente di meno – sono già state acquistate. Cavoli, poi dicono che i dischi originali non si vendono più!

Tergiverso ancora un po’, con mio fratello che va a farsi un giro al reparto informatica. Infine, fra mille perplessità, mi decido a prendere un titolo… “Abbey Road”, dài. Vado velocemente alla cassa prima che cambi idea… è fatta! Ma forse questa è già la storia d’un altro post.

– Matteo Aceto

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Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

10 pensieri riguardo “9/9/09”

  1. Credo che farò la follia di comperare il cofanetto.
    Anche se avrei preferito prima ascoltare qualcosa…
    Lo so, chiedo l'impossibile, ma qui i soldi mica ci crescono sugli alberi !!!
    Comunque rimando tutto al mio rientro dalle vacanze.
    Hai visto le foto dello store a Toronto che ho pubblicato sul mio blog?
    Ciao

  2. Eh, anch'io, qualche anteprima… fra gli addetti ai lavori circolava un sampler con una selezione delle 'nuove' canzoni. Beati loro!

    ps: passo subito da te, Max.

  3. Io ho cominciato con il White Album…poi si vedrà.questa mattina radio capital alle 09 :09 ha programmato Love Me Do.
    Tu che brano avresti scelto?

  4. Anch'io oggi nella pausa sono andato in un centro commerciale: cazzo non avevano niente. Hanno detto che forse arriva domani. Forse. Domani farò un salto in un altro centro commerciale per vedere come stiamo a prezzi…poi lo so, sabato alla FNAC consegnerò la carta di credito, poi sto mese farò il buono e non comprerò più niente. Voglio il cofanetto stereo con il dvd. Ma usciranno anche i vinili? E quando? E come farò a resistere? Porca P. lo so già che mi farò male e magari pure due volte di seguito!

  5. Euterpe,
    bella questa cosa di Love Me Do radiotrasmessa alle 9 & 9! Che avrei scelto io? Difficile… Love Me Do va bene, forse avrei scelto una sorta di saluto, Good Day Sunshine o meglio ancora Hello Goodbye. Comunque ho ceduto anch'io: ho comprato “Abbey Road”!

    Silvano,
    ne ho visitati altri due di centri commerciali: nell'uno niente come nel tuo caso, nell'altro tutti i dischi (14.90 i singoli e 21.90 i due doppi), anche se le uniche due copie dei cofanetti erano già sparite! Per ora non si sa nulla della ristampa in vinile ma credo che la faranno prossimamente.

  6. Ok.
    Io sono ancora in Canada.
    Come già deto rimando tutto al mio rienro.
    Ora ho altro da fare(e poi non avrei posto in valigia).
    Aspetto quindi, molto impazientemente, qualche tua recensione.

  7. non sono un fan degli scarafaggi inglesi ma .. che cavolo i cofantetti sono una delizia e poi mantengono il loro valore nel tempo.. un buon investimento.. suggerirei un giretto su ebay.. o su cduniverse con cambio del dollaro basso di adesso si rischia l'affarone!

  8. Max,
    penso di recensire il nuovo “Abbey Road” a giorni, o forse qualche altro titolo che (mi sa tanto) andrò a comprarmi a breve!

    Silvano,
    la qualità audio è molto più nitida: i suoni, soprattutto i piatti della batteria di Ringo e certe chitarre arpeggiate, sono più definiti. In generale il suono è più spaziale e quindi meno piatto. Una canzone come I Want You (She's So Heavy) fa però inevitabilmente meno casino nel turbolento finale. Il packaging è ok, niente di eccezionale me le foto sono belle e il tutto è un bel passo avanti rispetto alle precedenti versioni del 1987.

    Empedocle,
    diavolo tentatore! 🙂

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