Michael Jackson’s THIS IS IT

michael-jackson-this-is-it-immagine-pubblica-blogGiovedì scorso sono andato al cinema per vedermi finalmente “This Is It”, il film sulle prove dei concerti che Michael Jackson avrebbe dovuto tenere a Londra fra il luglio del 2009 e la prima metà del 2010. Sappiamo tutti com’è andata, del resto questo film non sarebbe mai uscito se il destino di Michael fosse stato un po’ più clemente.

Ovviamente, il film di “This Is It” – regia di Kenny Ortega, lo stesso scelto da Michael per i suoi spettacoli londinesi – è stato realizzato per le sale cinematografiche col preciso intento di far soldi… un mucchio di soldi. Ragion per cui ammetto di essermi recato al cinema con mille riserve. Temevo un certo cattivo gusto, così tipicamente americano, nel proporre film su grandi personaggi scomparsi, così come una retorica celebratoria & piagnona che sicuramente m’avrebbe dato fastidio. Nulla di tutto questo, con mia grande sorpresa: “This Is It” è proprio quello che la pubblicità promette, ovvero le prove – e nient’altro che quelle – del mastodontico pop-rock show nel quale Michael Jackson sarebbe stato grande protagonista alla O2 Arena di Londra a partire dallo scorso 13 luglio.

Nel film – una riduzione di centododici minuti di una mole di materiale girato lunga almeno cento ore, fra l’aprile e il giugno scorso – vediamo quindi Michael, i suoi musicisti, i suoi ballerini e i suoi coreografi provare allo Staples Center di Los Angeles gli atti d’uno spettacolo che l’avrebbe senz’altro rilanciato come grande cantante e performer (del resto, ciò che Michael è sempre stato). Pur se magro, troppo magro, Jackson sembra molto entusiasta del progetto, ce la sta mettendo tutta, ed è molto lucido: sa esattamente quello che vuole e lo spiega benissimo ai suoi collaboratori, che l’assecondano in tutto e per tutto. Assistiamo quindi alle varie coreografie che Michael preparava per le sue canzoni (in pratica una coreografia diversa per ognuno dei suoi storici successi), compresi gli effetti speciali già realizzati per certe soluzioni più eleborate: nuove proiezioni video per Smooth Criminal (un autentico mini-film dove il nostro è alle prese col duro Humphrey Bogart e la bellissima Rita Hayworth), per They Don’t Care About Us (una marea di soldati-ballerini in marcia), per Earth Song (una bambina che vaga in una sorta di eden presto distrutto dalle macchine costruite dall’uomo) e soprattutto per Thriller. In quest’ultimo caso è stato ricostruito un intero cimitero con tanto di morti che escono dalle tombe, il tutto arricchito da stupefacenti effetti di computer-grafica tridimensionali.

Effetti speciali e coreografie spettacolari a parte, ciò che più mi ha emozionato del film è stato però l’ascoltare & il vedere Michael Jackson cantare & ballare le sue canzoni per l’ultima volta; in tal senso tutta la sequenza che ci mostra il nostro alle prese con Human Nature basta forse da sola a giustificare i soldi spesi per il biglietto. Così come assistere a tutto il processo creativo attorno a The Way You Make Me Feel. Giuro che al termine di alcune canzoni mi veniva l’impulso di applaudire…

In definitiva posso affermare che “This Is It” m’è piaciuto davvero, molto più di quanto mi sarei aspettato. E’ una visione che consiglio a tutti gli ammiratori di Michael Jackson, che sicuramente non ne resteranno delusi. Forse solo un pochino commossi.

– Mat

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Autore: Matteo Aceto

Nato negli anni Settanta, abruzzese con un pezzetto di cuore lasciato a New York, marito, papà, impiegato, tifoso della Ferrari, nostalgico di Schumi e dei vecchi campioni del pugilato, lettore avido ma distratto, cinefilo che rivede sempre gli stessi film, compratore assiduo di dischi.

13 thoughts on “Michael Jackson’s THIS IS IT”

  1. A parziale revisione della tua recensione, è necessario dire che “This is It”, il film sulle prove del concerto all'Arena02 sarebbe uscito comunque. Lo spiegamento di mezzi (decine di telecamente, audio 5.1 e direttori della fotografia impegnati nell'impresa) ne sono una evidente prova.
    L'unica differenz è che, in caso di sopravvivenza del King of Pop, “This is it” sarebbe uscito probabilmente solo per il mercato home-video, senza il passaggio bidettimanale nelle sale (sempreché i concerti all'Arena02 non avessero davvero rilanciato il personaggio. Cosa che, ahimè, temo non sarebbe accaduto. Nonostante la grandezza del personaggio, la sua rivalutazione, oggi, è merito solo della sua scomparsa. 😦

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  2. Bello … finalmente un articolo come si deve!! Anch'io sono andata a vedere il film con riserve ….( anche se non lo avrei perso per niente al mondo visto che amo Michael TANTISSIMO). Invece, ho provato grande emozione vederlo in gran forma e con estrema lucidità nel dirigere i lavori. Ancora una volta, ho capito che tutto ciò che avevano scritto su di Lui prima di questo show, erano nuovamente calunnie. Sarebbe stato un gran rientro e finalmente una nuova vita gli avrebbe dato quella tanto sperata serenità. Purtroppo sono uscita anche con immensa tristezza, avevo capito che era volato via per sempre coi suoi leggeri e magici passi di danza…. Indiscutibile Genio e perfezionista sul lavoro ma soprattutto in questo backsatage si respira il suo immenso Amore e la sua straordinaria Umiltà. Ho 43 anni e ti ho seguita fin da ragazzina, mi hai sempre regalato emozioni fortissime… grazie ancora una volta Michael, …e anche se con grande dolore …..ti lascio danzare sulla Luna….I LOVE YOU MJ… Lori.

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  3. Pensa che se non leggevo il tuo post non mi sarei mai sognato di andarlo a vedere sicuro com'ero della trovata pubblicitaria e basta.Concordo anche con Joyello sul fatto che se non fosse purtroppo morto non sarebbe stato così rivalutato.

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  4. Bel film! Trovata pubblicitaria o no è comunque il suo testamento per i suoi fans. Rivalutato sicuramente, forse perhè come spesso accade bisogna morire per comprendere…Il business fa parte del mondo degli artisti non è sicuramente l'unico che ne è vittima, sì perchè fin da bambino Michael se lo è portato addosso come un fardello. Mi stupisco che sia arrivato a 50 anni…..Grande Micahel, sei entrato nella storia come un Re e diventerai leggenda come Elvis, ma a che prezzo!!!! Mirco.

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  5. Joyello,
    no, credo proprio che “This Is It” com'è nelle sale oggi non sarebbe mai uscito. Michael era un perfezionista, ci avrebbe mostrato piuttosto uno dei concerti londinesi in tutto il suo splendore. Ovviamente per l'homevideo, in questo concordo con te.

    Lory,
    grazie per questa tua testimonianza, piena di genuino affetto.

    Euterpe,
    aspetto il tuo parere, allora. Io credo invece che i concerti londinesi l'avrebbero rilanciato alla grande: i biglietti sono andati a ruba in tempi record e, anche dopo la morte, la gente ha (ri)fatto il pieno dei suoi dischi. Credo che tutto questo sia la testimonzianza che, in fondo in fondo, l'unica cosa che contava davvero per il pubblico era la musica, e non il gossip e le (inevitabili?) eccentricità da star.

    Mirco,
    si sa, la morte ingigantisce il mito. Forse oggi ben pochi si ricorderebbero di gente come James Dean o Janis Joplin se avessero avuto una vita più lunga. Comunque, in definitiva, la morte prematura è il prezzo che Michael ha pagato per cementare definitivamente la sua leggenda.

    Ciao a tutti, grazie dei vostri entusiastici commenti!

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  6. Peccato Tania, non sai cosa ti perdi. Credimi, nel momento in cui lo guardi ti dimentichi della trovata pubblicitaria perchè ti rende partecipe del suo lavoro e puoi capire come il Genio diventi ad essere tale. Come dice Mat dimentichi il gossip e le sue (inevitabili?) eccentricità ma vince la sua musica. Quando esci sarai soddisfatta di aver “vissuto” con Lui i suoi ultimi momenti dietro le quinte….io sono andata due volte a vederlo e naturalmente mi comprerò anche il DVD… ma questa è un'altra storia, io sono una sua fan . Ciao Lori.

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  7. Tania,
    concordo con te sullo sfruttamento commerciale. Quello che si vede effettivamente nel film è però tutt'altro discorso e in questo caso la risposta che ti ha dato Lory – qui sopra – è convincente. 🙂

    Gianf,
    e allora fatti un bel regalo, vai a vederlo che non ti deluderà! 😉

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  8. Ero più che convinto di non andarlo a vedere, visto che anche a me mi sembra più una trovata x far soldi, che uno omaggio al mitico Michael.
    Ma ora il tuo articolo, insieme al continuo “andiamo a vederlo”, della mia compagna, sta facendo vacillare la mia posizione!
    Se vado ti dirò! Ciao Mat e complimenti anche per gli articoli sulle collaborazioni mancate, mi son piaciuti un sacco!

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  9. ciao Mat! (grazie per gli auguri) purtroppo, per quanto io stia apprezzando la musica di Michael come non mai (sopratutto le cose anni '90) sono ancora troppo amareggiato per vedere “This Is It”… non in ultimo, malsopporto il successo che stà avendo post-mortem. Lo so che è così che vanno le cose ma è pazzesco 😦 vabbuò….

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  10. E sì, caro Slovo, so a cosa ti riferisci. In effetti il film è uscito troppo presto e l'operazione puzza di brama di lucro. Come già detto sopra, però, posso confermarti che ciò che vedi è ben tutt'altra cosa. Almeno quello…

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