Queen 2011 Digital Remaster: album 1973-1976

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Non so esattamente da quanti anni non compravo dischi dei Queen: già a metà degli anni Novanta li avevo tutti, tra ciddì, musicassette e vinili. Ma, come ho già ampiamente illustrato nel post precedente, questo 2011 segna il quarantennale della band inglese, per cui sono andato di corsa a ricomprarmi i loro dischi remasterizzati con tanto di ciddì bonus con materiale d’archivio per ogni titolo.

Ho così acquistato i primi cinque album dei Queen in edizione 2011 Digital Remaster, ovvero “Queen” (1973), “Queen II” (1974), “Sheer Heart Attack” (1974), “A Night At The Opera” (1975) e “A Day At The Races” (1976), tutti assieme con tanto di cofanetto celebrativo, pronto ad ospitare i restanti dieci album del gruppo – da “News Of The World” (1977) a “Made In Heaven” (1995) – che usciranno a giugno e a settembre.

Devo dirmi davvero soddisfatto del mio acquisto: sono ristampe ben fatte, anche se avrebbero potuto avvalersi di libretti più corposi e dettagliati (non vi mancano, comunque, le note tecniche sui brani aggiuntivi e la pubblicazione di foto rare, oltre ai testi delle canzoni), con un audio ristorato che sembra enfatizzare maggiormente basso e batteria. Ho dovuto ricredermi invece sulla qualità dei brani aggiuntivi, tra i 5 e i 6 per ogni album, che pur non presentando dei titoli nuovi in quanto tali ma soltanto versioni alternative sono veramente interessanti. Una versione dal vivo di White Queen (As It Began), registrata nel 1975 all’Hammersmith Odeon di Londra, ad esempio, è addirittura superiore alla versione da studio presente in “Queen II”, con un registrazione pulita e nitida nei dettagli; davvero un’incisione notevole, non c’è che dire. Altri brani interessanti mi sono sembrati l’Instrumental Mix 2011 di Seven Seas Of Rhye, nonché la versione A Cappella di Bring Back That Leroy Brown; non vorrei tuttavia dilungarmi troppo nei particolari perché mi piacerebbe dedicare un post specifico per ognuno di questi album remasterizzati.

Per il resto, sono stato contento di trovare tra questo materiale bonus quelle canzoni che erano state pubblicate solo sui lati B di alcuni singoli, senza per questo essere inclusi nei dischi ufficiali: nonostante le conoscessi quasi a memoria, canzoni come Mad The Swine, See What A Fool I’ve Been e le varie I Go Crazy, Lost Opportunity & company di prossima pubblicazione mi mancavano.

A questo punto sono soltanto curioso di sapere che cosa troverò nei dischi dei Queen di prossima ripubblicazione! I pochissimi lettori affezionati di questo modesto blog possono però stare tranquilli: non ho in programma di parlare soltanto di Freddie Mercury e colleghi, per cui nei prossimi post ci sarà modo di parlare di altri gruppi, altri solisti e forse anche di cinema e letteratura. Buona Pasqua a tutti, alla prossima!

– Matteo Aceto

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Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

4 pensieri riguardo “Queen 2011 Digital Remaster: album 1973-1976”

  1. ho visto questo cofanetto giorni fa ad un megastore… al che mi sono messo a riflettere sulle edizioni rimasterizzare (in generale). terminata la riflessione ero già fuori dal negozio 🙂 ciao Mat, come va?

  2. Diciamo che sei uno dei contrari ai remasters, eh? 😉 Ciao, slovo, è un vero piacere ritrovarti anche qui. 🙂

  3. He, he, he, io aspetto con ansia una serie deluxe di remaster dei dischi di Sting e dei Police. Prima o poi dovranno farla (anzi, me la sarei aspettata già nel 2007-2008, in occasione della reunion dei Police, ma purtroppo ancora niente, solo i remaster degli anni '90 senza nessun brano aggiunto)!

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