Aspettando Sting

stingNotizia di oggi, il Bataclan di Parigi riaprirà – dopo i traumatici fatti di sangue di un anno fa – sabato 12 con un concerto di Sting. Il celeberrimo cantante/bassista inglese sta infatti per lanciare la sua ultima fatica discografica, l’album dall’impronunciabile titolo “57th & 9th”.

Avevo promesso a me stesso che, contrariamente a quanto faccio da buoni vent’anni a questa parte, non avrei più comprato a scatola chiusa nessun nuovo album del mio beniamino. Quando nel 2013 mi fiondai in negozio per accaparrarmi una copia di “The Last Ship” nel giorno della sua uscita, rimasi deluso dall’ascoltare per l’ennesima volta della musica folk angloirlandese. Sì, perché ormai dal 2006 – col soporifero album “Songs From The Labyrinth” – Sting è di fatto diventato un musicista folk. Folk di ispirazione tanto inglese quanto irlandese. Folk che a uno come me piace assai poco. O che comunque, non essendo un cultore del genere, piace poco così come me lo presenta Sting.

Tuttavia, il singolo apripista di “57th & 9th” (…ma come cavolo si pronuncerà ‘sto titolaccio?!…) che sto ascoltando in radio da oltre un mese a questa parte non mi dispiace affatto: si chiama I Can’t Stop Thinking About You, non è niente di che, ma non soltanto non odora di campagna inglese ma rimanda addirittura ai gloriosi anni dei Police. Quanto basta, insomma, per far vacillare i miei propositi posthelastshippiani.

Ho letto un paio di interviste che il nostro ha concesso in via promozionale alla stampa e mi sono fatto l’idea che questo nuovo album non abbia in effetti nulla a che vedere con quello che Sting ha fatto pubblicare dal 2006 al 2013. Certo, nemmeno l’album del 2003 era un capolavoro: quel “Sacred Love” che a distanza di tredici anni non riesce ancora a scaldarmi. E anche quello era stato preceduto dal suo bel corredo di interviste e considerazioni invitanti.

E così non so che cosa farò venerdì 11, quando la sveglia che mi ricorderà che mi aspetta una nuova mattinata di lavoro mi ricorderà anche che quel giorno un nuovo album di Sting – dall’impronunciabile titolo che qui non starò a copiaincollare ancora una volta – sarà arrivato nei negozi. Ci aggiorniamo sabato 12.

-Matteo Aceto

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Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.