Tears For Fears: una nuova raccolta non è quello che mi aspettavo

Tears For Fears Rule The World Greatest HitsAnnunciando l’uscita del nuovo singolo I Love You But I’m Lost, i Tears For Fears hanno successivamente annunciato anche… l’uscita del nuovo album, il tanto atteso seguito di “Everybody Loves A Happy Ending“? Macché… si tratta di una raccolta. Si chiama “Rule The World: The Greatest Hits”, per la cronaca, ed è l’ennesima compilation di successi più o meno famosi, con l’aggiunta di due nuove canzoni, Stay e quella I Love You But I’m Lost che abbiamo già citato.

Insomma, non è quello che mi aspettavo, ecco. Dopo tutto questo tempo e considerando il fatto che la band non è stata affatto inattiva in questi anni, mi sarei aspettato decisamente l’uscita d’un album d’inediti vero & proprio. E invece ecco servita una bella (?) raccolta. L’ennesima. Pare comunque che il nuovo album vedrà la luce nel 2018 e non è escluso che le nuove I Love You But I’m Lost e Stay ne facciano parte (magari anche un po’ diverse). Mi toccherà aspettare il nuovo anno, in definitiva, restando sempre col beneficio del dubbio, memore anche delle peripezie distributive che dovette affrontare l’album precedente, quel “Everybody Loves A Happy Ending” che era già pronto nel 2003 e che invece venne distribuito soltanto l’anno dopo (con le stampe ufficiali italiane che comparvero nei negozi quando però era già il 2005).

Sempre per dovere di cronaca, “Rule The World: The Greatest Hits”, in uscita il prossimo novembre, contiene le seguenti canzoni: Everybody Wants To Rule The World, una versione editata di Shout, Head Over Heels, Mothers Talk (nella US Version del 1986, ovvero una rivisitazione per il mercato americano dell’epoca), I Believe (titoli tutti tratti dall’album “Songs From The Big Chair”, 1985), Mad World, Change, Pale Shelter (titoli tratti dall’album “The Hurting”, 1983), Sowing The Seeds Of Love, Advice For The Young At Heart, Woman In Chains (tutti da “The Seeds Of Love“, 1989), e quindi Break It Down Again (dall’album “Elemental”, 1993), Raoul And The Kings Of Spain (dall’album “Raoul And The Kings Of Spain”, 1995) e Closest Thing To Heaven (da “Everybody Loves A Happy Ending”, 2004), oltre ovviamente alle due nuove registrazioni. Che non sono ancora riuscito ad ascoltare. Ovviamente.

-Matteo Aceto

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Autore: Matteo Aceto

Quarantenne, lettore onnivoro, cinefilo selettivo, ancora compro dischi.

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