A-ha

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Stamattina mi sono svegliato e, con disappunto, ho visto il cielo pieno di nubi & senza traccia di sole. Del resto, ho pensato, oggi è l’equinozio d’autunno, l’estate è andata, come cantano gli A-ha.
Ma ve li ricordate gli A-ha? Quel trio norvegese di bellocci che a metà degli anni Ottanta sembrava solo l’ennesimo atto musicalcommerciale ma che, invece, se ne esce con uno dei dischi di debutto più belli della storia del pop, “Hunting High And Low” (1985). E il primo singolo ve lo ricordate? Take On Me, una delle canzoni più famose del decennio, accompagnata da un videoclip che fondeva immagini reali con cartoni animati.
Hanno fatto un sacco di belle canzoni, gli A-ha, tanto per citarne qualcuna dico Stay On These Roads, Manhattan Skyline, The Living Daylights (per la colonna sonora del film di 007, “Bersaglio Mobile”), Hunting High And Low, Touchy, The Sun Always Shines On T.V. e I’ve Been Losing You.

Poi, dopo aver dato alle stampe cinque album da studio – “Hunting High And Low” nel 1985, “Scoundrel Days” nel 1986, “Stay On These Roads” nel 1988, “East Of The Sun, West Of The Moon” nel 1990, “Memorial Beach” nel ’92 – e la bella raccolta “Headlines And Deadlines” (1991), nel ’93 gli A-ha si sciolgono, ognuno per la propria strada.

Nel 2000, però, ascolto in radio una canzone bellissima, malinconica & potente al tempo stesso, chiamata Summer Moved On. Ma sono gli A-ha, sono tornati!! Pubblicano quindi l’album “Minor Earth Major Sky”, seguìto poi da “Lifelines” (2002), dal live “How Can I Sleep With Your Voice In My Head?” (2003) e dal recente “Analogue” (2005).

Anche se non sono un fan sfegatato degli A-ha mi ha fatto davvero piacere rivederli in azione: quel pop così melodrammatico, solenne, tipicamente nordico, brilla come un piccolo gioiello all’interno del panorama pop-rock contemporaneo.