Prince, “4ever”, 2016

prince-4everChe Prince non sia più di questo mondo mi fa ancora impressione. Che nella compilation postuma che la Warner Bros si appresta a pubblicare, chiamata “4ever” con tipico stile princiano, ci sia scritto “Prince Rogers Nelson 1958-2016” è un qualcosa che trovo ancora un tantino sconvolgente.

Mi ci sono voluti anni per metabolizzare il lutto di Michael Jackson, figuriamoci per quanto ne avrò con David Bowie, Glenn Frey e lo stesso Prince, tutti venuti a mancare in questo a dir poco inquietante 2016. Ma tant’è… è la vita, bellezza, e ne facciamo tutti parte.

Dal disco-funk di Soft And Wet (1978) al rock di Peach (1993), in quaranta brani la nuova antologia “4ever” dedicata Prince presenta una cavalcata trionfale di successi e momenti memorabili di quello che – ormai pacificamente – possiamo definire l’epoca d’oro di Prince come artista di fama internazionale. Gli anni della Warner Bros, per l’appunto, che proprio nel 1993 volsero polemicamente al termine con Prince che preferì addirittura cambiare nome pur di svincolarsi da quello che riteneva un contratto capestro, stipulato quando aveva a mala pena venti anni d’età.

Dopo la Warner, Prince non ha certamente smesso di far pubblicare i suoi dischi, appoggiandosi per la distribuzione a un po’ tutte le altre etichette controllate dalle major del disco, dalla EMI alla Sony, passando per la Arista e addirittura la Motown (entrambe sotto l’egida Universal), con risultati artistici quasi mai all’altezza delle aspettative ma pur sempre degni d’attenzione, finché non ha trovato un nuovo accordo con mamma Warner, ridefinito nel corso del 2014.

Ed è proprio per effetto di tale accordo che oggi stiamo qui a parlare di questa nuova raccolta, “4ever” (che comunque un pezzo inedito lo contiene, Moonbeam Levels, inciso nel 1982 a quanto pare), e dei classici album di Prince di nuovo in LP. Insomma, si potrebbe facilmente accusare la Warner di sciacallaggio, come in effetti alcuni non hanno mancato di fare, ma tutto ciò che sta uscendo in questo 2016 e che uscirà almeno fino a tutto il 2017 è frutto del trattato di pace Prince-WB stipulato due anni fa.

Non credo che andrò a comprarmi “4ever” – a parte il brano inedito, del quale confesso di non saperne un bel nulla, gli altri diciannove brani li ho già nelle precedenti antologie e negli album di quel periodo – a meno che non si presenti con una grafica particolare o sotto forma di “lussuoso” cofanetto. Sono tuttavia interessato all’annunciata riedizione di “Purple Rain” del 2017, finalmente ufficializzata, anche se non se ne conosce ancora il contenuto, né il mese esatto di pubblicazione. Avremo certamente modo di tornare sull’argomento. Anche perché il sospetto ormai è fondato: Prince acquisirà sempre più importanza col passare degli anni. Non sarà facile dimenticalo, anzi… ci mancherà enormemente.

-Mat

Annunci