Un interesse che viene chissà da dove

carlo-revelli-sette-brevi-lezioni-di-fisica-immagine-pubblicaFino a qualche tempo fa, rievocando le lezioni di scuola con qualche vecchio compagno di classe, quasi mi compiacevo di dire che non solo non capivo una materia come la fisica, ma che non capivo nemmeno a che cosa servisse la fisica. Insomma, un argomento totalmente tabù, per quanto mi riguardava.

Ebbene, un paio di mesi fa, trovandomi in una delle mie librerie preferite, invece di recarmi come faccio sempre nel settore della narrativa, o al massimo in quello della musica del cinema e dell’intrattenimento in generale, sono andato dritto al reparto saggistica, e nello specifico nel settore della fisica. Ho così comprato un libro di Carlo Rovelli, “Sette brevi lezioni di fisica”, uscito qualche anno fa per la Adelphi. Libro che, seppur davvero breve come il titolo stesso annuncia, ho divorato in due giorni.

Più recentemente, invece, nella stessa libreria, ho quindi acquistato un libro del ben più celebre Stephen Hawking, “L’universo in un guscio di noce”, edito già da buoni quindici anni e qui all’ennesima ristampa (lo stavo leggendo, soltanto che poi mi sono sfortunatamente imbattuto in una nuova – e davvero monumentale – biografia su Enzo Ferrari, “Ferrari Rex” di Luca Dal Monte, che mi ha chiesto una precedenza di lettura totale & totalizzante. Tornerò presto sul libro di Hawking, ad ogni modo).

Tutto questo è per me inaudito, io che leggo libri sulla fisica! Eppure qualche avvisaglia l’avevo già avvertita un paio di anni fa, quando dal Kindle Store della Amazon mi scaricai bellamente la biografia di un certo Albert Einstein, scritto dall’ottimo Walter Isaacson e letta dal sottoscritto con preoccupante interesse & inquietante voglia di saperne di più.

Interesse che non saprei proprio dire da dove provenga. Ripensando alla mia storia scolastica, devo probabilmente riconoscere che nelle materie scientifiche non andavo affatto male; certo, scrivere temi e studiare lettere mi veniva facile & naturale, eppure applicandomi un po’ di più anche nelle materie come matematica e biologia riuscivo pure a ottenere voti più alti. Penso di aver soffocato il mio interesse scientifico inseguendo un velleitario sogno letterario. Oggi, forse, quell’interesse torna per chiedere il conto.

-Mat